Matteo Pizziconi, il professionismo e la nostalgia di Nettuno
di Giovanni Colantuono - Data/ora: 18/08/2009, 10.53


Sarasota, Florida è lì che è iniziato il cammino di Matteo Pizziconi nel mondo del professionismo. Closer di Sarasota nella Gulf Coast League. La Rookie League dei Cincinnati Reds, dove Matteo Pizziconi sta facendo vedere tutto il suo enorme potenziale. Soddisfatto Matteo di questa stagione d'esordio? "Si molto - dice il giovane pitcher nettunese - soprattutto per l'ultima parte della stagione che non era iniziata nel migliore dei modi. Ho lavorato molto ed ora posso dire di aver recuperato bene". Stai giocando da closer, è un ruolo che ti piace? "E' emozionante, mi piace tantissimo fare il closer. Ti da carica e fiducia in te stesso. Fino ad oggi ogni volta che mi hanno chiamato per chiudere una partita ho sempre fatto buone prestazioni". Questa è la tua prima stagione da professionista, com'è vivere il baseball professionistico? "E' stimolante, ti senti importante anche giocando in una lega di rookie. Qui ogni partita è importante per la propria carriera". Cosa è cambiato in te da quando sei a Sarasota? "Credo di essere cambiato molto. Questa esperienza ti insegna a vivere con le proprie forze - dice Matteo Pizziconi- a crescere giorno per giorno. Soprattutto a gestire e giocare le partite in maniera diversa da come si fa in Italia. Sono cresciuto maggiormente sotto l'aspetto mentale, che era una mia lacuna". Si parla molto della tua convocazione con la nazionale italiana per il Mondiale di settembre, aspetti la chiamata di Mazzieri? "Partecipare al mondiale con la nazionale senior sarebbe veramente una bella esperienza, ed io da parte mia cerco di fare di tutto per potermi preparare al meglio, spero di continuare cosi in modo di poter dimostrare qualcosa al manager Marco Mazzieri, e poi sperare che la convocazione arrivi". Cosa ti manca dell'Italia? "Mi manca tutto,qualsiasi cosa che mi ricordi l'Italia - dice Matteo - la mia famiglia e la mia ragazza in particolare, e poi cosa importante la cucina!! Non vedo l'ora di tornare per poter rivedere Nettuno la mia città, soffro tantissimo di nostalgia tutti i giorni". Il prossimo anno, sarà quello del primo salto, in singolo A: "Per la prossima stagione ho tantissimi obiettivi, prima di tutto questo inverno mi preparerò alla grande sia a livello fisico che mentale che sono due aspetti importanti per affrontare una stagione lunga e difficile, e poi riuscire ad arrivare in singolo basso e poter finalmente scalare le leghe che mi separano dalla vetta". Matteo la chiama vetta, il suo sogno, quello che aveva nella valigia il giorno della partenza per Sarasota..... la Grande Lega, la Major League. Continua così Matteo e chissà che un giorno.....


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