Si chiude così, con una vittoria due sconfitte a San Marino il campionato della Danesi Caffè Nettuno, un campionato che il Nettuno, pensate un pò, era partito per vincere. Un 2010 amaro per la squadra di Faraone che quest’anno come lo scorso anno resterà soltanto a guardare le altre squadre che giocano le partite che contano. Ora resta solo la Coppa Italia, piccolo e mal concepito trofeo che ci darebbe almeno la possibilità di partecipare alla European Cup 2011. Andiamo alla cronaca dell’ultimo trittico stagionale.
GARA 1 - Una valida di David Sheldon al 10° inning sancisce la matematica esclusione della Danesi Nettuno (3-2 il finale di garauno con San Marino) dalla corsa per i playoff. La prima sfida tra i sammarinesi ed i laziali è stata appassionante, ricca di contenuti tecnici ed è vissuta sugli episodi. Decisivo nelle file locali Dean Rovinelli, che ha firmato un fuoricampo da due punti al 4° ed il triplo decisivo al supplementare, ma bene anche Bonilla ed Escalona, che hanno tenuto a freno un line-up deciso a giocarsi l'ultima chance. Prima dell'exploit di Rovinelli e Sheldon, al 10° Escalona si era trovato in una situazione difficilissima, con Alexander in terza e Perez in seconda, ma è riuscito a chiudere senza danni lasciando al piatto Peppe Mazzanti. Un kappa che ha caricato la squadra a dovere per l'attacco successivo. Il Nettuno si era portato in vantaggio al 2° con Parisi, in prima per base ball ed a casa grazie alle valide di Sparagna e Ambrosino. Al cambio di campo, però, la T&A ribaltava la situazione: singolo di Francesco Imperiali e gran fuoricampo a destra. Al 4° pareggio dei ragazzi di Faraone: base a Parisi, in seconda sul bunt di Schiavetti, in terza sulla hit di Sparagna e a casa su quella di Caradonna. E sul 2-2 si arrivava all'extrainning, visto che Bonilla e Wilson riuscivano, con l'aiuto della difesa, a conservare l'imbattibilità.
GARA 2 - La T&A San Marino concede il bis contro la Danesi Nettuno con una disarmante facilità (11-2) e si assicura almeno il secondo posto in classifica rimanendo ad una sola partita di distanza dalla capolista Cariparma. Il nove di Bindi non fa sconti alla squadra tirrenica, preme l'acceleratore archivia la vittoria già nella prima metà della partita grazie ad un attacco solido. Nettuno invece non può contare nemmeno sul braccio di La Macchia che, abbastanza fuori controllo, non regge il confronto con le mazze titane e meglio non fanno i colleghi Natale e Leal. Dopo un primo inning di studio, il San Marino inizia la sua cavalcato verso il successo alla seconda ripresa quando riempie le basi con i primi tre uomini e spinge a casa due punti sul singolo di Rovinelli e la volata di sacrificio di Albanese. Il Nettuno ha un accenno di reazione al cambio campo e con la sola valida di Alexander riesce a dimezzare lo svantaggio con Caradonna, in base su errore. La T&A ristabilisce subito le distanze con Duran, quattro ball a Rovinelli che forzano il gioco in un inning da un colpito e tre basi ball, e piazza l'allungo decisivo al quarto attacco. Albanese, Pantaleoni e Duran toccano tre valide che valgono il 4-1 e costringono Faraone a sostituire La Macchia con Natale. L'inizio dell'ex pticher ducale è però da dimenticare perché al secondo lancio De Biase spara la palla oltre la recinzione e San Marino mette a tabellone altri tre punti (7-1). Anche Natale si dimostra controllato perché piazza tre basi ball riempiendo i sacchetti che Albanese, tornato nel box, svuota in parte con il singolo di Albanese (9-1). Alla quinta ripresa Caradonna trova la soddisfazione personale con un solo-homer (2-9), ma la partita è ormai già andata in archivio con San Marino che mette il sigillo finale al settimo toccando duro anche Leal (11-1), l'ultimo rilievo della Danesi.
GARA 3 - La Danesi Nettuno evita lo sweep nell'ultima sfida con la T&A San Marino imponendosi 14-12 in una serata in cui gli attacchi hanno dominato sui lanciatori, 26 punti e 31 valide totali. Gli unici ad uscire bene dalla brutta serata dei pitcher sono gli ultimi rilievi mandati in campo dai due manager: Masin (2.2rl-1bv) e Bartolucci (3rl-1bv). Da dimenticare le prestazioni dei due partenti Carlos Richetti, che subisce 11 valide e ben 8 punti in meno di sei riprese, e Gregory Palanzo sceso prima di finire il terzo inning con lo stesso numero di valide del collega laziale ed un punto in più sulle spalle. Alla fine ne è uscita una partita dai vari volti: partenza sprint con 14 segnature in meno di tre riprese, poi una parte centrale in cui i lanciatori sembrava avessero ripreso il controllo seguita da una serie di botta e risposta ed infine gli ultimi due attacchi orfani di punti. L'inizio è scoppiettante e sembra sorridere al nove di Doriano Bindi (3-0) il cui vantaggio dura poco perché Nettuno mette a tabellone nove punti a cavallo di seconda e terza ripresa causando la sostituzione di Palanzo con Martignoni. La partita rimane però viva perché San Marino si avvicina (5-9) prima di arrivare al secondo quarto di gara senza grosse emozioni, a parte doppio numero due di Duran. Tocca poi al Nettuno riaprire le danze a cavallo di sesta e settima ripresa: tre valide, un errore e due basi ball valgono cinque punti. San Marino non è da meno perché nello stesso arco di tempo ne segna sette (12-14), grazie anche all'homerun di De Biase, e costringe la Danesi a cambiare due lanciatori (dentro Pezzullo e poi Masin). Questo però non basta ai Titani per evitare un ko comunque indolore per la classifica.

